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DA UN VIAGGIO DI PIACERE ... AD UN'OPERA BUONA


Caizzone Mario, socio del Rotary Club Milano Scala, per la sua attività di Dottore Commercialista si divide tra l’ufficio di Milano e quello di Dublino (Irlanda), con qualche puntata anche in Giappone e in Argentina.

L’anno scorso, durante il suo viaggio in Argentina nel mese di luglio, Caizzone Mario ebbe modo di visitare vari Rotary Club della Provincia di Mendoza. Alla conviviale presso il Rotary Club Barraquero, oltre al Governatore Enzo T. Gallina, conobbe anche il Presidente del Rotary Club Solymar di Montevideo, Alberto Perez Echepare.

Pochi giorni dopo il suo rientro in Italia, Mario è stato contattato proprio da Alberto perché Carlos Coman, il figlio di uno dei soci fondatori del Club Solymar in Uruguay (persone anziane, ultraottantenni, con figlio unico e impossibilitati, data anche l’età, a viaggiare) aveva avuto un grave incidente a Milano ed era ricoverato presso l’Ospedale Policlinico di Milano. Queste erano le uniche notizie che i genitori avevano tramite il Consolato uruguayano di Milano.

Mario si è subito premurato ad andare presso l’ospedale per fare visita a Carlos e raccogliere più informazioni possibili, sia sullo stato di salute (il primo giorno fu veramente drammatico perché si trovò davanti una persona che era da poco uscita da uno stato comatoso durato 45 giorni, e che presentava una decina di fratture ossee) sia sulle dinamiche dell’incidente. Da quel giorno Mario ha provveduto ad informare giornalmente i genitori via mail e successivamente, quando Carlos ha ripreso a parlare, anche telefonicamente. Inoltre, da luglio fino a dicembre tutti i weekend venivano riservati a Carlos. In quest’opera Mario è stato aiutato da alcuni suoi collaboratori, Elisa e Marco, e dalla sua compagna Yuko.

A fine agosto Carlos è stato trasferito dall’Ospedale Policlinico di Milano al centro di Riabilitazione “Villa Beretta” di Costamasnaga (provincia di Lecco) dove ha avuto un insperato miglioramento nei movimenti degli arti. Successivamente, ai primi di novembre, è stato trasferito all’Istituto Palazzolo di Bergamo perché necessitava di ulteriori cure all’occhio e al viso, e dove ha potuto continuare la fisioterapia riabilitativa.

Nel mese di novembre è stato infatti sottoposto ad un intervento chirurgico all’occhio; forse necessitava anche di un ulteriore intervento chirurgico facciale ma in quel momento il suo unico desiderio era quello di essere dimesso. Infatti, sia lui che i genitori speravano di potersi ricongiungere a Montevideo per le festività Natalizie.

A dicembre Mario ha informato i genitori, Enrique e Maruja, che il biglietto di ritorno a casa era stato offerto dai soci del Rotary Club Milano Scala e, in attesa che arrivasse il giorno della partenza, continuava le sue visite costanti a Carlos e i contatti telefonici quando si trovava fuori Milano. Ormai era diventato il fratello maggiore che Carlos non aveva.

Tutto si è risolto per il meglio, quando il 12 dicembre sera Mario ha accompagnato l’amico Carlos Coman all’aeroporto di Malpensa per fare ritorno dai suoi genitori a Montevideo dopo 5 mesi di ospedale.

Ancora oggi il Dott. Caizzone Mario tiene contatti con Carlos e la sua famiglia, che lo informano quasi settimanalmente sul suo stato di salute e sui progressi riabilitativi, sia fisici che mentali. Ci vorrà ancora un anno prima che Carlos possa recuperare completamente e tornare alla vita di sempre.

L’aspetto che più colpisce di questa storia è il rapporto di amicizia e di affetto che si è instaurato tra le due parti e in particolar modo tra Mario ed Enrique, papà di Carlos, che ancora non ha avuto modo di conoscere Mario personalmente, ma che non smette mai di ringraziarlo per questo suo atto di bontà.

Colpiscono molto alcune parole della sua ultima lettera indirizzata al Presidente del Rotary Club Milano Scala e al Governatore del Distretto 2040, che esprimono in una frase il ringraziamento e la stima per una persona che ha fatto tutto questo in maniera disinteressata e nel pieno rispetto del principio Rotariano di “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

“…Né un familiare e nemmeno un fratello avrebbero fatto tanto, e con tanto affetto, come lo ha fatto Mario Caizzone…. Quello che ha fatto Mario con modestia è un vero orgoglio per il rotarismo mondiale, e permette a tutti noi di credere ancora nella bontà dell’uomo in questo mondo crudele.”

 

Articolo pubblicato sulla rivista Rotary2040 n. 4 aprile 2008

 

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